5 Settembre 2018

VALENTINA NICOLOTTI TRIO // NORMA, KENNY AND US

Prenota subito il tuo tavolo per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it o semplicemente passa a trovarci per gustare uno dei nostri fantastici cocktails ascoltando il concerto! 🍽

La voce melodiosa di Valentina Nicolotti, accompagnata da Enrico Degani alla chitarra e da Stefano Profeta al contrabbasso, ci accompagna alla scoperta di autori moderni come Kenny Wheeler, Ralph Towner, Chick Corea, Charles Mingus, Wayne Shorter e Bill Evans.

Valentina Nicolotti, voce
Enrico Degani, chitarra
Stefano Profeta, contrabbasso

Il trio, di recente formazione, vede alla chitarra il giovane e talentuoso Enrico Degani e al contrabbasso Stefano Profeta, noto musicista del panorama piemontese. La voce è quella di Valentina Nicolotti, giovane cantante jazz torinese. Il gruppo propone un repertorio di jazz contemporaneo arrangiando per trio brani di autori moderni come Kenny Wheeler, Ralph Towner, Chick Corea, Charles Mingus, Wayne Shorter, Bill Evans, dando particolarmente importanza alla ricerca del suono e alla fluidità del fraseggio melodico dentro a strutture armoniche e schermi improvvisati complessi.

1 Giugno 2018

PINO RUSSO TRIO

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

Chitarra: PINO RUSSO
Contrabbasso: STEFANO PROFETA
Batteria: PAOLO FRANCISCONE

Diceva Miles Davis circa cinquant’anni fa: “Non suonare quello che c’è, suona quello che non c’è”. Immaginare un linguaggio improvvisativo fuori dagli schemi, senza convenzioni, dimenticando quel che si sa al servizio della creatività: troppo difficile? Troppo presuntuoso? Forse solo troppo e forse solo un innovatore come Miles poteva immaginarlo e realizzarlo. Forse questo è jazz o almeno lo è il tentativo di avvicinarsi a questo obbiettivo. Difficile realizzarlo, ma nobile provarci.

29 Dicembre 2017

HAPPY NEW FRUBERS!

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it.

Festeggia il nuovo anno che arriva con i FRUBERS IN THE SKY. Una serata speciale e ricca di emozioni con il quartetto più spumeggiante che ci sia! Happy new frubers!

Silvia Carbotti – voce
Max Carletti – chitarra
Stefano Profeta – contrabbasso
Paolo Franciscone – batteria

28 Ottobre 2017

NORMA, KENNY AND US: VALENTINA NICOLOTTI QUARTET

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

Voce: VALENTINA NICOLOTTI

Chitarra: ENRICO DEGANI

Contrabbasso: STEFANO PROFETA

Batteria: PAOLO FRANCISCONE

Il gruppo nasce con il comune intento di proporre un repertorio di jazz contemporaneo arrangiando per quartetto brani di autori moderni come Kenny Wheeler, Ralph Towner, Chick Corea,Charles Mingus, Wayne Shorter, Bill Evans. L’accento è sulla ricerca del suono e sulla fluidità del fraseggio melodico creando incastri di timbro particolari all’interno di strutture armoniche e schermi improvvisativi complessi.

22 Luglio 2017

VALENTINA NICOLOTTI TRIO

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

Voce: VALENTINA NICOLOTTI

Chitarra: ENRICO DEGANI

Contrabbasso: STEFANO PROFETA

Il trio, di recente formazione, vede alla chitarra il giovane e talentuoso Enrico Degani e al contrabbasso Stefano Profeta, noto musicista del panorama piemontese. La voce è quella di Valentina Nicolotti, giovane cantante jazz torinese. Il gruppo propone un repertorio di jazz contemporaneo arrangiando per trio brani di autori moderni come Kenny Wheeler, Ralph Towner, Chick Corea, Charles Mingus, Wayne Shorter, Bill Evans, dando particolarmente importanza alla ricerca del suono e alla fluidità del fraseggio melodico dentro a strutture armoniche e schermi improvvisati complessi.

5 Luglio 2017

PINO RUSSO TRIO

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

Chitarra: PINO RUSSO

Contrabbasso: STEFANO PROFETA

Batteria: PAOLO FRANCISCONE


Diceva Miles Davis circa cinquant’anni fa: “Non suonare quello che c’è, suona quello che non c’è”.

Immaginare un linguaggio improvvisativo fuori dagli schemi, senza convenzioni, dimenticando quel che si sa al servizio della creatività: troppo difficile? Troppo presuntuoso? Forse solo troppo e forse solo un innovatore come Miles poteva immaginarlo e realizzarlo. Forse questo è jazz o almeno lo è il tentativo di avvicinarsi a questo obbiettivo. Difficile realizzarlo, ma nobile provarci.

19 Gennaio 2017

DJANGOLOGY

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

Quattro musicisti dell’Alessandria Jazz Club reinterpretano Django Reinhardt a modo loro.

Sax tenore e flauto: GIORGIO PENOTTI

Pianoforte: FABRIZIO TRULLU

Contrabbasso: STEFANO PROFETA

Batteria: PAOLO FRANCISCONE

Il primo grande jazzista europeo e, a detta di molti, il più grande chitarrista jazz mai esistito, si chiamava Django Reinhardt. Iniziò come violinista tzigano suonando nei ristoranti e nei caffè di Parigi, poi passò alla chitarra, strumento con il quale voleva riabilitare la sua mano sinistra, fortemente menomata in un incendio, e diventò un virtuoso dello strumento, anche con due dita atrofizzate. Nel 1931, quando ascoltò per la prima volta il violino di Joe Venuti, l’orchestra di Duke Ellington e la tromba di Louis Armstrong, si innamorò di quella musica che veniva dall’altra parte dell’oceano e da quel momento suonò solo quella, ma a modo suo, da manouche (zingaro). Chissà che cosa avrebbe fatto se fosse vissuto di più (morì nel ’53 a 43 anni), ma il suo breve percorso è bastato per farlo diventare un mito. Ci ha lasciato un repertorio di composizioni, tutte interessanti, alcune bellissime, e di brani da lui suonati abitualmente che sono diventati suoi per la sua interpretazione. Questo repertorio viene riproposto ancora oggi, specialmente in Francia, con organici che ricalcano fedelmente i suoi gruppi, quartetti o quintetti acustici con contrabbasso chitarre e violino.

In genere queste proposte rappresentano dei tributi all’artista, ma non è così che DJANGOLOGY vuole celebrarlo. Nel progetto dell’Alessandria Jazz Club il repertorio di Django viene presentato da un quartetto che volutamente non ha le sonorità del Quintette du Hot Club de France (infatti non c’è la chitarra e nemmeno il violino) e che non vuole suonare il jazz manouche, pur con tutto il rispetto per questo stile. La musica del grande gitano verrà riletta e reinterpretata secondo la sensibilità di quattro musicisti che hanno accettato la sfida di suonare Django sì, ma a modo loro.

29 Ottobre 2016

FRUBERS IN THE SKY

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Voce
: SILVIA CARBOTTI

Chitarra: MAX CARLETTI
Contrabbasso: STEFANO PROFETA
Batteria: PAOLO FRANCISCONE

Sessanta per cento jazz, quindici tarantella e un venticinque canzoni per i giorni di pioggia. Questa la miscela di Frubers in the sky, un quartetto che, a partire dalle sonorità tipiche del jazz esplora la musica nelle sue forme più disparate per dare vita a quell’istinto di battere il tempo con il piede e iniziare a cantare. Grazie alla grande esperienza e alla sensibilità di Max Carletti (chitarra), Stefano Profeta (contrabbasso) e Paolo Franciscone (batteria), la voce di Silvia Carbotti si trasforma non solo in strumento ma anche nel mezzo per raccontare delle storie, per legarsi indissolubilmente con il suono e trasformare semplici parole in una canzone.

Frubers è anche un nonsense, una parola nata per gioco, da utilizzare tutte le volte che non ci si ricorda il testo di una canzone, un piccolo divertissement che riassume il bello che si riesce a cogliere nella musica come nella vita.