12 Febbraio 2019

Protto Unplugged | Opening VEA

Il Jazz Club Torino è lieto di ospitare

PROTTO | VEA

 

Nato da un’idea di Band Management, ogni martedì vi aspettiamo con una nuova proposta musicale per viaggiare insieme nel colorato mondo cantautorale italiano.

Martedì 12 Febbraio 2019
🌟 PROTTO Unplugged 🌟
Opening act: Vea Music

🚀 Inizio: ore 21:30
🎟️ Ingresso libero
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🍴 🍽 Prenota subito il tuo tavolo per vivere un’esperienza unica con ACOUSTIC DINNER (cena & spettacolo dal vivo) compilando il form sul sito www.jazzclub.torino.it o lasciando un messaggio in segreteria allo 011/882939🍴🍽
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BIO

PROTTO

PROTTO è un pianista prima che un cantante e un cognome prima che un pianista.
Amante del gioco di parola e del politically uncorrect, dipinge uno spaccato dall’interno del mondo dell’impiegato moderno, fatto di alienazione dell’individuo, di indolenza, di saccenza e frenesia, ma sempre col fine ultimo di stemperare la critica ridendoci su e senza prendersi mai troppo sul serio.
PROTTO, da solo o insieme alla sua band “Le Risorse Umane”, inscena un melting pot musicale che va dai Beatles a Zappa, da Beethoven all’opera lirica barocca, passando attraverso la canzone d’autore classica, Sergio Caputo e Caparezza.
Dal 17 maggio 2018 è disponibile su tutti i digital stores il primo EP di PROTTO “Di cattivo busto” (CardioProductions, Torino) arrangiato da Giovanni ‘Giuvazza’ Maggiore, da cui è estratto il singolo “Basta un colpo di pistola”.
Nell’ottobre 2018 PROTTO risulta uno dei progetti selezionati per il _resetfestival X edizione, dove si ebisce sullo stage _mono.

Vea Music

Vea e il suo ukulele scrivono e cantano della vita con sfacciato realismo ed ironica energia. L’ ep d’esordio, “Posto Fisso”, è uscito il 9 febbraio 2018 e, dopo il release party del 28 Febbraio al Blah Blah di Torino, sta girando l’Italia in qualsiasi forma e formazione. Ha avuto l’onore di aprire i concerti di The Cyborgs e Zibba e di vincere alcuni premi, tra cui Sanrito Festival e Canzone Circolare di Legambiente. Abituata ai giochi di parole, le piace definire il suo genere Neorealistic Pop, che non vuol dire assolutamente niente, ma si può tradurre in “argomenti crudi e presa bene”.