1 Giugno 2018

PINO RUSSO TRIO

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

Chitarra: PINO RUSSO
Contrabbasso: STEFANO PROFETA
Batteria: PAOLO FRANCISCONE

Diceva Miles Davis circa cinquant’anni fa: “Non suonare quello che c’è, suona quello che non c’è”. Immaginare un linguaggio improvvisativo fuori dagli schemi, senza convenzioni, dimenticando quel che si sa al servizio della creatività: troppo difficile? Troppo presuntuoso? Forse solo troppo e forse solo un innovatore come Miles poteva immaginarlo e realizzarlo. Forse questo è jazz o almeno lo è il tentativo di avvicinarsi a questo obbiettivo. Difficile realizzarlo, ma nobile provarci.

29 Dicembre 2017

HAPPY NEW FRUBERS!

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it.

Festeggia il nuovo anno che arriva con i FRUBERS IN THE SKY. Una serata speciale e ricca di emozioni con il quartetto più spumeggiante che ci sia! Happy new frubers!

Silvia Carbotti – voce
Max Carletti – chitarra
Stefano Profeta – contrabbasso
Paolo Franciscone – batteria

28 Ottobre 2017

NORMA, KENNY AND US: VALENTINA NICOLOTTI QUARTET

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

Voce: VALENTINA NICOLOTTI

Chitarra: ENRICO DEGANI

Contrabbasso: STEFANO PROFETA

Batteria: PAOLO FRANCISCONE

Il gruppo nasce con il comune intento di proporre un repertorio di jazz contemporaneo arrangiando per quartetto brani di autori moderni come Kenny Wheeler, Ralph Towner, Chick Corea,Charles Mingus, Wayne Shorter, Bill Evans. L’accento è sulla ricerca del suono e sulla fluidità del fraseggio melodico creando incastri di timbro particolari all’interno di strutture armoniche e schermi improvvisativi complessi.

8 Settembre 2017

OPEN AIR LINDY HOP NIGHT STORIES: BELIN DY-HOP 4TET

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

LET’S GO OPEN AIR! Al Jazz Club Torino si balla all’aperto!

La Lindy Hop Night, format attesissimo, vi farà scatenare al ritmo dello swing, con la migliore musica dal vivo della città. La serata è organizzata in collaborazione con la scuola Feel Good Swing di Chiara Silvestro e Alessandro Rossi.

BELIN DY-HOP. “Belin, che swing!” è l’esclamazione più ascoltata ai suoi concerti da quando il genovesissimo pianista Picchioni ha creato il suo primo vero e proprio quartetto di Swing e Lindy Hop per far ballare gli scalmanati (e assetati!) ballerini di questo entusiasmante genere. Pianista brillante, ancorato al linguaggio degli anni ’50 del jazz americano, con la sua zampata blues, il suo tocco deciso e il suo accompagnamento “layed-back” ha creato un marchio di fabbrica impossibile da non riconoscere per chi lo abbia già sentito almeno una volta.

Il quartetto propone un repertorio frizzante che attinge dai grandi classici della Swing Era, del Boogie, del Blues e del Lindy Hop e li mescola generando una pulsazione terzinata continua in grado di far muovere e ballare – Picchioni stesso dice – “anche i muri più duri e le pietre, in generale!”.
Per fare ciò, il goliardico pianista si avvale di alcuni dei più esperti e scafati musicisti swing in circolazione: Gianmaria Ferrario al contrabbasso, Paolo Franciscone alla batteria (entrambi leaders e componenti di alcune orchestre Swing/jazz) e Gianluigi Corvaglia, vera rivelazione del sassofono con un ottimo linguaggio swing/bebop.

5 Luglio 2017

PINO RUSSO TRIO

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

Chitarra: PINO RUSSO

Contrabbasso: STEFANO PROFETA

Batteria: PAOLO FRANCISCONE


Diceva Miles Davis circa cinquant’anni fa: “Non suonare quello che c’è, suona quello che non c’è”.

Immaginare un linguaggio improvvisativo fuori dagli schemi, senza convenzioni, dimenticando quel che si sa al servizio della creatività: troppo difficile? Troppo presuntuoso? Forse solo troppo e forse solo un innovatore come Miles poteva immaginarlo e realizzarlo. Forse questo è jazz o almeno lo è il tentativo di avvicinarsi a questo obbiettivo. Difficile realizzarlo, ma nobile provarci.

29 Aprile 2017

JAZZ DEVICE

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

Sax contralto: DANILO PALA

Pianoforte: CORRADO ABBATE

Contrabbasso: PIERO CRESTO-DINA

Batteria: PAOLO FRANCISCONE

Il gruppo, che si è costituito nel 2016, è composto da quattro jazzisti torinesi di lungo corso. Il repertorio comprende composizioni originali, rivisitazioni di standard più e meno noti, esplorazioni dei repertori di alcuni grandi dell’hard bop come Lee Morgan, Art Pepper, Horace Silver e altri. Grande intensità, ampi spazi solistici, energia allo stato puro. Un vero congegno jazzistico (da qui il nome Jazz Devide) ad alto potenziale.

DANILO PALA. Sassofonista di forte impronta parkeriana, dalla voce potente e inconfondibile, si è cimentato con naturalezza in tutte le principali forme di jazz moderno, dall’hard-bop al free, dall’acid al contemporary-jazz, accumulando esperienza anche in altri generi musicali. Ha suonato con jazzisti di fama internazionale, tra cui David Liebman, Miroslav Vitous, Mike Mainieri, Andy Gravish, Audrey Morris, Flavio Boltro, Massimo Urbani, Antonio Faraò, partecipando ad innumerevoli eventi in Italia e all’estero. Ha inciso, fra gli altri, con Miroslav Vitous, David Liebman, Flavio Boltro, Pietro Ballestrero, Andy Gravish, Luca Mannutza, Nicola Muresu, Gigi Di Gregorio, Corrado Abbate, Giorgio Licalzi e con il cantautore Mariano Deidda.

CORRADO ABBATE. Pianista di formazione classica, si è precocemente orientato verso il jazz, manifestando spiccate attitudini per la composizione e l’arrangiamento. Ha collaborato icon musicisti come Fulvio Albano, Luigi Tessarollo, Alfredo Ponissi, Enzo Zirilli, Mike Mainieri, Massimo Urbani, Gianni Basso, Franco Mondini e Flavio Boltro. Ha partecipato a manifestazioni di livello internazionale (Eurojazz Ivrea, JVC Torino, Bordighera Jazz and Blues, Catanzaro Jazz Fest, Avigliana Jazz Festival, Quarna Jazz, Ovada InContemporanea, fra le tante). E’ leader del “Jazzcom Project” (comprendente D. Pala, G. Di Gregorio, F. De March e C. Bernardinello). Ha inciso, fra gli altri, con Fulvio Albano, Luigi Tessarollo, Danilo Pala, Gigi Di Gregorio, Flavio Boltro, Piero Cresto-Dina, Marco Puxeddu.

PIERO CRESTO-DINA. Ha iniziato lo studio del contrabbasso con Furio Di Castri- Dai primi anni ‘80 collabora con alcuni dei più noti jazzisti italiani, tra i quali Flavio Boltro, Tiziana Ghiglioni, Claudio Fasoli, Massimo Artiglia, Aldo Rindone, Gianni Negro, Mario Rusca, Renato Sellani, Michele Bozza, Guido Scategni, Vittorio Alinari, Paolo e Marco Barberis, Luigi Tessarollo, Pino Russo, Marco Tardito. Nel 1985 partecipa con il Quartetto di Alfredo Ponissi, in rappresentanza dell’Italia, alla European Jazz Competition di Leverkusen, documentata nel disco Live at the Leverkusen Jazzdays. Nel 1993 registra, con il pianista Daniele Tione e altri musicisti di estrazione classica e jazz, il melologo Mosorrofa o dell’ottimismo, su musiche di Nicola Campogrande e testi di Dario Voltolini. Già membro del quartetto Dylan Jazz Project (con G. Canavese, M. Puxeddu e G. Giovannini), del Monk ‘n Bud Trio del pianista M. Artiglia e del Multiverse Jazz Quartet (con G. Di Gregorio, C. Abbate e M. Puxeddu), ha recentemente collaborato e inciso anche con il fagottista R. Vernizzi e con il pianista D. Calvi.

PAOLO FRANCISCONE. Il suo stile musicale è radicato nella tradizione jazzistica e nel bebop, ma totalmente aperto a qualunque influenza contemporanea proveniente da culture e musiche diverse. Ha lavorato con musicisti come Mal Waldron, Norma Winstone, Drew Gress, Garrison Fewell, Amanda Carr, Barney Kessel, Jiggs Whigham, Audrey Morris, Gianluigi Trovesi, Flavio Boltro, Franco Cerri, Tiziana Ghiglioni, Claudio Fasoli, Gianni Coscia, Emanuele Cisi, Tino Tracanna, Gianni Basso, Fabrizio Bosso e molti altri. Si è esibito in manifestazioni e festivals tra cui Montreux Jazz Festival, Tokyo Jazz Festival, Béziers Mardi Graves Festival, Turin JVC Festival, Praha Jazz Festival, Tel Aviv Jazz Festival, Legnica Poland Miasto Festival, Torino Settembre Musica. Ha inciso, fra gli altri, con Amanda Carr, Emanuele Cisi, Luigi Martinale, Drew Gress, Gigi Di Gregorio, Fabrizio Bosso, Pietro Ballestrero, Massimiliano Rollf, Silvia Cucchi, Davide Liberti. Titolare del corso di batteria e di storia del Jazz presso il Centro Jazz Torino dal 1996 al 2012.

19 Gennaio 2017

DJANGOLOGY

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Quattro musicisti dell’Alessandria Jazz Club reinterpretano Django Reinhardt a modo loro.

Sax tenore e flauto: GIORGIO PENOTTI

Pianoforte: FABRIZIO TRULLU

Contrabbasso: STEFANO PROFETA

Batteria: PAOLO FRANCISCONE

Il primo grande jazzista europeo e, a detta di molti, il più grande chitarrista jazz mai esistito, si chiamava Django Reinhardt. Iniziò come violinista tzigano suonando nei ristoranti e nei caffè di Parigi, poi passò alla chitarra, strumento con il quale voleva riabilitare la sua mano sinistra, fortemente menomata in un incendio, e diventò un virtuoso dello strumento, anche con due dita atrofizzate. Nel 1931, quando ascoltò per la prima volta il violino di Joe Venuti, l’orchestra di Duke Ellington e la tromba di Louis Armstrong, si innamorò di quella musica che veniva dall’altra parte dell’oceano e da quel momento suonò solo quella, ma a modo suo, da manouche (zingaro). Chissà che cosa avrebbe fatto se fosse vissuto di più (morì nel ’53 a 43 anni), ma il suo breve percorso è bastato per farlo diventare un mito. Ci ha lasciato un repertorio di composizioni, tutte interessanti, alcune bellissime, e di brani da lui suonati abitualmente che sono diventati suoi per la sua interpretazione. Questo repertorio viene riproposto ancora oggi, specialmente in Francia, con organici che ricalcano fedelmente i suoi gruppi, quartetti o quintetti acustici con contrabbasso chitarre e violino.

In genere queste proposte rappresentano dei tributi all’artista, ma non è così che DJANGOLOGY vuole celebrarlo. Nel progetto dell’Alessandria Jazz Club il repertorio di Django viene presentato da un quartetto che volutamente non ha le sonorità del Quintette du Hot Club de France (infatti non c’è la chitarra e nemmeno il violino) e che non vuole suonare il jazz manouche, pur con tutto il rispetto per questo stile. La musica del grande gitano verrà riletta e reinterpretata secondo la sensibilità di quattro musicisti che hanno accettato la sfida di suonare Django sì, ma a modo loro.

19 Novembre 2016

TASTE OF JAZZ: EMANUELE FRANCESCONI TRIO

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Pianoforte: EMANUELE FRANCESCONI

Contrabbasso: SIMONE BELLAVIA

Batteria: PAOLO FRANCISCONE

Il trio, di recente formazione, si esibirà in un repertorio basato sulle composizioni originali del pianista Emanuele Francesconi e sulla lettura di standard della tradizione, tra cui Porter, Gerswhin e Chick Corea.

I tre componenti della formazione hanno ottenuto importanti riconoscimenti durante la propria carriera, primo tra tutti Emanuele Francesconi, che solo nel 2015,è stato premiato quattro volte a livello nazionale per le sue composizioni (primo premio al Barolo Jazz Contest, premio del pubblico al Chicco Bettinardi, Ravel International al Composition Contest, terzo premio al Narni Black Soul).

Simone “Monne” Bellavia ha collaborato, con il suo Trio Monne, con artisti del calibro di Nguyen Le, Bojan Z, MariaPia De Vito, oltre che a rappresentatre il Torino Jazz Festival nella kermesse nazionale de L’Aquila, nel settembre 2016.

Paolo Franciscone è un batterista dalla solida esperienza, ormai decennale, che si è esibito in importanti locali in Giappone, Israele e Cina. In Italia è considerato tra i massimi esperti del proprio strumento.

29 Ottobre 2016

FRUBERS IN THE SKY

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Voce
: SILVIA CARBOTTI

Chitarra: MAX CARLETTI
Contrabbasso: STEFANO PROFETA
Batteria: PAOLO FRANCISCONE

Sessanta per cento jazz, quindici tarantella e un venticinque canzoni per i giorni di pioggia. Questa la miscela di Frubers in the sky, un quartetto che, a partire dalle sonorità tipiche del jazz esplora la musica nelle sue forme più disparate per dare vita a quell’istinto di battere il tempo con il piede e iniziare a cantare. Grazie alla grande esperienza e alla sensibilità di Max Carletti (chitarra), Stefano Profeta (contrabbasso) e Paolo Franciscone (batteria), la voce di Silvia Carbotti si trasforma non solo in strumento ma anche nel mezzo per raccontare delle storie, per legarsi indissolubilmente con il suono e trasformare semplici parole in una canzone.

Frubers è anche un nonsense, una parola nata per gioco, da utilizzare tutte le volte che non ci si ricorda il testo di una canzone, un piccolo divertissement che riassume il bello che si riesce a cogliere nella musica come nella vita.

19 Ottobre 2016

JAZZ SCHOOL TORINO: LA PRESENTAZIONE

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Gran concerto degli insegnanti della Jazz School Torino per la presentazione dei corsi e della scuola .
Il concerto sarà un caleidoscopico incrocio di solisti e formazioni stabili prodotte dalla Jazz School Torino, quali il neonato gruppo dei JST-JASSBRASSBROS, il JST Quintet ed altri. Verrà presentato un repertorio trasversale ad ogni genere jazzistico, dallo swing anni ’30 al mainstream, dal blues rurale alla fusion, dal jazz manouche all’hard bop, suonando grandi standard di ogni epoca del jazz.

I musicisti saranno i soci docenti della Jazz School Torino Pino Russo, Diego Borotti, Paolo Franciscone, Dario Lombardo, Daniele Tione, Giovanni Grimaldi, Monica Fabbrini, Gabriele Ferian, Giangiacomo Rosso, Mario Poletti, Davide Liberti, Gianni Virone, Dave Moretti, Stefano Calcagno, Isusi Janier.

Info: www.jazzschooltorino.it