21 Febbraio 2018

SUGAR PUSH STORY: VINTAGE BALLROOM NIGHT

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

L’ Accademia Carma vi porta in un viaggio nel tempo al Jazz Club, mercoledì 21 febbraio, per farvi vivere l’evoluzione di un amore senza fine tra musica e ballo, dal 1850 al 1950.

Come si sono uniti ed ispirati l’un l’altro musica e ballo, accompagnando i cambiamenti e i progressi di un secolo ultramoderno? Come si frequentavano? Era un amore felice, passionale, tormentato? Cosa si ascoltava, cosa si ballava cento anni fa?

Mirko Volonnino, direttore artistico del Centro Accademico Carma, nonché insegnante e ballerino, connaisseur e amante di quell’epoca, con l’ intervento di Davide Mottafre’ e Martina Tosatto, cantanti professionisti torinesi, e di una Live band, vi presenta una serata all’insegna della storia e delle curiosità della musica e del ballo, partendo dall’Operetta, passando per l’Era Swing fino ai ruggenti anni ’50.
Cantanti, musica dal vivo e ballerini vi faranno rivivere questo straordinario secolo.

La relazione tra ballo e musica, le loro notti bianche e la loro fedeltà attraverso le epoche non avranno più segreti.

Dalle 22, la serata continua con il Djset a cura di Mr/7 e live band, per farvi ballare a ritmo di Swing, Boogie Woogie e Jive!

Una storia d’amore, tanta musica, diverse esibizioni e un’intera serata di ballo al Jazz Club di Torino.

SVOLGIMENTO della SERATA

Dalle 20.00 alle 21.30: Rappresentazione Live “Sugar Push Story” con possibilità di cenare e/o di assistere in platea senza cena.

PRENOTA IL TUO DINNER IN JAZZ ! (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it ?

Dalle 21.30 alle 22.00: Live Music

Dalle 22 in avanti: Spazio libero in pista per ballare ballare ballare!!!
Live Music & Djset – Lindy Hop Boogie Jive

INGRESSO UP TO YOU!

27 Gennaio 2018

SAVANA FUNK LIVE AT JAZZ CLUB TORINO

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

Melodie spiritual si fondono con ritmiche d’ispirazione elettronica, la musica africana incontra il genere western, echi d’oltremanica si uniscono alla visione jazzistica newyorkese. Un viaggio sonoro in costante equilibrio tra funk, suggestioni africane, richiami anglosassoni e blues.

Disco consigliato” (JAZZ.IT – Eugenio Mirti)

“Una formula funk-fusion di notevole impatto dinamico…” (ROCKERILLA – Elio Bussolino)

“Savana Funk è una ricognizione filmica alla Wim Wenders di un territorio western e di frontiera” (M. Pancrex)

“Un Woodstock moderno” (INDIEPERCUI – Marco Zordan)

Savana Funk” è il secondo album del trio Aldo Betto with Blake Franchetto & Youssef Ait Bouazza, uscito il 24 febbraio 2017 per Brutture Moderne/Audioglobe. Bologna rimane una città fertile per la musica: è qui che ad inizio primavera 2015 Aldo Betto, chitarrista ed autore con una lunghissima esperienza di palchi e session in studio, incontra il giovane bassista londinese Blake Franchetto e il batterista di origine berbera Youssef Ait Bouazza. Ne scaturisce da subito una intensissima attività live, e poco dopo il disco d’esordio “Musica Analoga” (2016), a cui fa seguito ora questa nuova uscita. Dodici brani dove melodie spiritual si fondono con ritmiche d’ispirazione elettronica, la musica africana incontra il genere western, echi d’oltremanica si uniscono alla visione jazzistica newyorkese. Un viaggio sonoro in costante equilibrio tra funk, suggestioni africane, richiami anglosassoni e blues, che parte da un brano funk rock da ballare che avrebbe potuto essere pubblicato negli anni ’70 e termina con una chitarra rarefatta e sognante, intima. Nel mezzo si attraversano mondi sonici non sempre facilmente catalogabili. “Savana Funk” è stato registrato mixato e masterizzato al Duna Studio di Andrea Scardovi, su nastro analogico. Tra gli ospiti Nicola Peruch, che ha suonato piano, organo hammond, synth, modulatori e ha anche curato il sound design, il jazzista Piero Bittolo Bon, il percussionista maliano Kalifa Kone, il percussionista Danilo Mineo (Mop Mop) ed infine Mecco Guidi, che regala uno splendido assolo di hammond in “B flat”, il brano più jazzy dell’album.
Il tutto seguendo quello spirito di condivisione e curiosità musicale che ha caratterizzato tutta la carriera di Aldo Betto.

GUARDA IL VIDEOCLIP
DI “SAVANA FUNK” uscito in anteprima esclusiva su ROCKERILLA -> https://goo.gl/RCTzD3

31 Dicembre 2017

NEW YEAR’S EVE AT THE CLUB!

Orario: 20,30 – 4

Siamo lieti di invitarvi ad una serata magica, per entrare in maniera indimenticabile nel 2018.

Come è nel nostro stile a cullarci verso il nuovo anno saranno l’ottima musica live, i cibi squisiti preparati dei nostri chef e l’elegante e raffinato dancefloor curato dal nostro resident DJ.

Il programma:

Ore 20.30: appuntamento al Club per la cena.

Ore 21.30: la grande musica live sul nostro palco.
Ospiti speciali per l’occasione gli acclamatissimi “Les Amoureux”, duo che sul palco del Jazz Club ha già portato il suo spettacolo di letture e canzoni sul tema dell’amore, che questa volta si cimenterà con il tema del SUCCESSO, evocandone l’ethos attraverso le musiche di artisti tanto diversi tra loro quali Cole Porter, Amy Winehouse, Cab Calloway, Gnarls Barkley, Duke Ellington, Sia, Frank Sinatra. Ad alternare la musica alcune letture di Scott Fitzgerald (The Great Gatsby), Foster Wallace, Arthur Miller.

Mezzanotte: accogliamo il nuovo anno insieme. Countdown e brindisi!

Mezzanotte – all night long:
INGRESSO LIBERO PER TUTTI!!!
Dj set con le selezioni di Luciano Morciano, resident dj del nostro sabato sera, per ballare a ritmo di swing, funky e della miglior musica del nostro format WE ARE JAZZ CLUBBERS!

IL MENÙ


ANTIPASTI:

-Sformato di cardi con semi di zucca tostati su crema di “lait brusc”

-Cestino di pasta briseè con insalatina di
cappone, sedano, noci e melograno

PRIMI:

-Plin di fonduta e tartufo con parmigiano in due consistenze

-Gnocchi fatti a mano con ragù di mare e scorzette di agrumi

SECONDI:

-Cotechino e lenticchie della tradizione

-Sacchetto di baccalà e acciughe fresche al tutto verde

CONTORNI:

-Patate al forno profumate alla paprika e rosmarino

-Tavolozza di cavolfiori

DOLCI:

-Panettone tostato con crema al moscato

-Disco di panna cotta con datteri, nocciole, lamponi e cioccolato

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PREZZO: 100 € all inclusive: food, beverage, live music, dj set.
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INFO & PRENOTAZIONI

3405500532 Emanuele (whatsapp per essere ricontattati)
011882939 Jazz Club Torino (lasciare un messaggio in segreteria)

oppure scrivete a:
emanuele.ansermino@gmail.com

IL TEMA SELEZIONATO QUEST’ANNO, IL FIL ROUGE CHE UNIRA’ LIVE MUSIC E DJ SET È IL SUCCESSO.

Il concetto di Successo affonda le sue radici nella cultura americana.
Sin dai primi sbarchi dei pionieri europei sul nuovo continente la nuova “terra dell’abbondanza” (land of plenty) è diventata meta sinonimo di fuga ma anche di riscatto sociale da una condizione il più delle volte ai margini della società, verso il mondo nuovo, in cui le regole sociali e i rapporti economici erano ancora tutti da scrivere, e anche il peggiore tra i criminali poteva ribaltare la sua sorte.
La musica ha saputo cogliere le mille sfaccettature e contraddizioni del successo nella cultura americana, e quasi ogni genere e repertorio, dal pop al jazz, dal Great American Songbook all’ hip-hop della West Coast ha dato voce, volto e musica alla condizione americana, indissolubilmente legata al successo materiale e personale e, in antitesi, alla caduta in disgrazia sempre in agguato.
Les Amoureux, sul nostro palco si cimenterà con questa tematica, evocandone l’ethos attraverso le musiche di artisti tanto diversi tra loro quali Cole Porter, Amy Winehouse, Cab Calloway, Gnarls Barkley, Duke Ellington, Sia, Frank Sinatra. Ad alternare la musica alcune letture di Scott Fitzgerald (The Great Gatsby), Foster Wallace, Arthur Miller.

8 Novembre 2017

LA VIA DEL JAZZ: INTRODUCING THE SMALLS JAZZ CLUB

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it

In chiusura del percorso intrapreso sul territorio nel 2017 da Piemonte Jazz e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, La Via del Jazz ci proietta idealmente da Torino a New York, con due appuntamenti imperdibili al Jazz Club Torino.

L’evento si fonda sull’incontro con tre musicisti che sono, al contempo, tra i più rappresentativi titolari di jazz club: il sassofonista Fulvio Albano, direttore artistico del Jazz Club Torino – club ospitante – e i newyorkesi Spike Wilner (Smalls Jazz Club) e Bill Saxton (Bill’s Place).

Il mese di novembre vedrà pertanto il JCT impegnato nella scoperta dei due locali newyorkesi, con i concerti di band guidate dai loro patron. I due spettacoli (l’8 e il 29 novembre), grazie alla reputazione internazionale del Jazz Club Torino, offriranno l’opportunità di attivare sinergie e connessioni tra il Piemonte e New York.

Mercoledì 8 novembre, appuntamenti al Jazz Club Torino

– La storia dello Smalls raccontata dal suo protagonista, Spike Wilner (ore 17,30)

Il concerto sarà preceduto da un incontro sull’attività di fondazione e conduzione di un jazz club a New York con lo stesso Spike Wilner. (Ingresso libero e gratuito)

Introducing the Greenwich Village top jazz venue, the “SMALLS JAZZ CLUB” (ore 21,30)

Il primo appuntamento si terrà mercoledì 8 novembre con il quintetto SMALLS ALL STARS ON LIVE, in rappresentanza del celebre “Smalls” del Greenwich Village. Il quintetto è capitanato dal proprietario del club, Spike Wilner, al pianoforte, con Joel Frahm al sax, Ryan Kizor tromba, Tyler Mitchell al contrabbasso e Anthony Pinciotti alla batteria.

Costo: 15 euro

Smalls Jazz Club è stato fondato nel 1993, in uno scantinato nel cuore del Greenwich Village, da un ex sommergibilista, Mitchell “Mitch” Borden. La sua atmosfera era in contrapposizione con i più famosi club newyorkesi, compreso il vicino Village Vanguard; negli anni ’90 infatti, lo Smalls si è guadagnato la reputazione di “fucina dei nuovi talenti jazz di New York”. L’atmosfera era giovane e bohémienne e in quel periodo il locale era frequentato da musicisti come Ehud Asherie, Ari Hoenig, Kurt Rosenwinkel, Avishai Cohen, Guillermo Klein, Noah Becker, Omer Avital, Mark Turner, Zaid Nasser, Avishai Cohen, Michael Weiss, Sacha Perry, Jason Lindner, e Tommy Turrentine. Il pianista di casa era Frank Hewitt.

L’aumentare delle difficoltà finanziarie, provocate dalla crisi di presenze post-11 settembre, costrinse Borden a chiudere nel 2003. I concerti di Smalls si trasferirono così in una sala da biliardo lì accanto, il Fat Cat Club. Dopo una parentesi dedicata alla musica brasiliana, lo Smalls venne riaperto da Borden e dai suoi collaboratori – i musicisti Michael “Spike” Wilner e Lee Kostrinsky -, all’inizio del 2006. Molto frequentato dai giovani, il club è diventato un punto di riferimento per il jazz targato NY. Tutti i concerti sono trasmessi in diretta sul sito del club e sono disponibili in replay per gli abbonati, i cui contributi supportano non solo il club ma anche i musicisti. Il nuovo club ha ospitato artisti come Bruce Barth, Seamus Blake, Peter Bernstein, Jimmy Cobb, Steve Davis, Joel Frahm, Kevin Hays, Ethan Iverson, Jazz Incorporated (Jeremy Pelt, Anthony Wonsey, Louis Hayes), David Kikoski, Ryan Kisor , Bill Mobley, Tim Ries, Jim Rotondi e Neal Smith. Johnny O’Neal, che avremo la possibilità di ascoltare nuovamente al JCT il 14 dicembre prossimo, è oggi il pianista residente allo Smalls.

4 Ottobre 2017

FACE – OFF NEW SEASON: MANO MANITA VS DUE VENTI CONTRO

Possibilità, come sempre, di prenotare per il DINNER IN JAZZ (tavolo per cena e spettacolo) lasciando un messaggio allo 011882939 o sul form apposito del sito internet www.jazzclub.torino.it.

 

1 PALCO.
2 CANTAUTORI.
LA STORIA DELLE LORO CANZONI.

? Siamo orgogliosi di invitarvi alla nuova stagione di “Face Off”, dove il Jazz Club si trasforma in accogliente salotto urbano dedicato ai giovani cantautori italiani.?

Una sera al mese “FACE OFF” ci guiderà in un faccia a faccia tra artisti e pubblico, con un confronto diretto senza intermediari.

Ci avventureremo alla scoperta dei testi, delle musiche e della personalità degli artisti sul palco i quali ci guideranno nel percorso creativo che li ha portati a scegliere la musica come mezzo di espressione e comunicazione con il mondo esterno.
Saranno loro stessi a introdurci e presentarci le proprie creazioni, a guidarci attraverso le sfumature dei testi composti e a trasportarci nel loro mondo.

HEAR. JUDGE. FLY!!!

Si! Sarete infatti proprio voi del pubblico a premiare il vostro artista preferito: in esclusiva gli regalerete ”un volo” per la registrazione di un singolo pressoPunto Rec Studios

A fine anno il brano registrato verrà poi inserito all’interno di uno speciale cd ”FACE-OFF” interamente dedicato ai brani degli artisti vincitori.

www.puntorec.it

A presentare il tutto l’esperto e sapiente Paolo Di Gioia, uno che di musica ne mastica fin da bambino.

Una serata intima.
Tutta da ascoltare.

Protagonisti della serata sanno Mano Manita e Due Venti Contro.

Mano Manita
[Marco Giorio] – in arte “MANO MANITA” – cantautore ma non proprio – è una specie di polistrumentista goliardico, musicista mutante con una certa predisposizione a uscire dal copione . Arististoide dalla personalità multipla, figlio di ascolti disordinati, devoto dell’entropia e della varietà, può passare dal “rimar cantando” ad una ballata . Il suo umore è più variabile del meteo . Ama lo stile libero e i salti nel vuoto e improvvisare lo eccita .
Ha all’attivo un disco completamente autoprodotto (“La Pulce nell’Orecchio – La Sete Dischi 2014) e altre produzioni e co-produzioni in arrivo. In passato ha anche vinto concorsi (Rototom Sunsplash con i Malaweeda) e Rock Targato Italia nel 2008 (col progetto Micapungo) e premi vari, ma non ama parlarne . E’ piu che altro fiero di aver diviso il palco con artisti come (in ordine sparso) : Giorgio Canali (C.S.I.), Levante, The Giornalisti, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Roberto Dellera (Afterhours), Brunori S.a.s., La Scapigliatura [invitato come padrino musicale al Premio letterario nazionale Augusta, al Teatro di Mantova, città della cultura] e poi Luca Morino (Mau Mau), 2FatMen, Anthony Lazlo, Alberto Bianco, Zibba, Eugenio In Via di Gioia, N.J Roncea & Carmelo Pipitone (MartaSuiTubi), Federico Sirianni – Negrin e Guido Catalano, Marco Piccirillo, Crazy Power Flowers e altri ancora .
Attualmente sta lavorando a nuovi brani, otto canzoni molto diverse per un album dal titolo significativo : “A pezzi”. Prodotto da Mano Manita e Marco Libanore al Liba Studio di Torino, sarà un disco di taglio elettronico concepito da un cantautore (ma non proprio), prodotto e mixato da un producer dal gusto “rock” .
Mano Manita può suonare da solo (gran cassa e chitarra acustica) oppure con formazione variabile. E perchè no .. anche a cappella, nel vuoto. Il suo sound è acustico, ma farcito d’elettrico e a tratti d’ elettronico .
Dal vivo è molto istintivo.
Le parole sono il suo distintivo .

Due Venti Contro
Due Venti Contro (Giacomo Reinero) classe ’88, è un cantante e autore di canzoni italiane. Nel 2014 pubblica il suo album
d’esordio “Va Bene Così”, prodotto insieme a Stefano Natty Dub Casalis (beatmaker – Funk Shui Project), riscuotendo un buon
consenso dal pubblico. Mediante questo primo album Due Venti Contro solca alcuni palchi rinomati di Torino e partecipa a
Festival tra cui: _Reset Festival – Iscream Fest – Flowers Festival – Partycillina – Aria di Friuli, avendo la possibilità di aprire i
concerti di Dente e Max Gazzè, Brunori Sas, Nobraino, Monaci del Surf. Nell’aprile del 2015 avvia la produzione del suo secondo
disco “In Fondo”, con la collaborazione di Alberto Bianco in veste di arrangiatore. L’album, anticipato dalla ghost release e dal
singolo “Ancora Vivo”, esce il 29 gennaio 2016. Due Venti Contro porta con sé uno stile semplice, diretto, essenziale; la sua
musica accoglie influenze di ogni tipo rielaborate e presentate tramite pochi strumenti. Un’espressività di richiamo pop, nella
quale si miscelano dal cantautorato al raggae, dal rock all’hip-hop.

 

13 Aprile 2017

JCT BIG BAND

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La big band, diretta da Valerio Signetto e nata come studio, è la band ufficiale del Jazz Club Torino, punto di riferimento dei giovani musicisti della città. Formata nell’ambito del progetto “Musiche dal vivo nelle Alpi Latine”, nel 2013 prende il nome di JcT big band. La direzione dell’ensemble è affidata a Valerio Signetto. Il programma presenta un excursus cronologico della letteratura sviluppata nel Novecento per le formazioni di questo tipo, dagli anni 30 fino ad oggi, toccando vari generi musicali, dallo swing, al jazz, ai ritmi sudamericani, alla rielaborazione di temi noti alla maggior parte del pubblico e proponendo così sia il repertorio originale, sia arrangiamenti per la big band.

VALERIO SIGNETTO. Diplomato in Clarinetto e in Musica Jazz al Conservatorio G.Verdi di Torino. Collaborazioni artistiche con: Orchestra i Filarmonici di Torino. Orchestra Accademia Corale Stefano Tempia. Orchestra del Teatro Regio di Torino. Filarmonica 900. Orchestra RAI, Torino Jazz Orchestra di Gianni Basso, con partecipazione a rassegne e festivals internazionali suonando con Tony Scott, Alvin Queen, Dusko Goykovich, Benny Bailey, Lee Konitz, Toots Thielemans, Ernie Wilkins, Johnny Griffin, Franco Cerri, Dado Moroni, Slide Hampton, Phil Woods, Tullio De Piscopo, Dee Dee Bridgewater, Diane Schuur, Roberta Gambarini). Orchestra Sinfonica Italiana. Componente del Sestetto Renacerò,(musiche di Astor Piazzolla) con il quale ha partecipato a numerosi concerti per l’Unione Musicale, Piemonte in Musica e Agimus in diverse città Italiane. Partecipazione a numerose trasmissioni televisive R.A.I. e Fininvest. Principali Incisioni discografiche con: Torino Jazz Orchestra, The Italian Sax Ensemble, I Filarmonici di Torino, G.Basso Big Band, A.Mancinelli, At Lazy River Big Band, Jazz Studio Orchestra, Sestetto Renacerò.

1 Aprile 2017

TASTE OF JAZZ: ANDREA TRECATE TRIO

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Chitarra elettrica: ANDREA TRECATE

Basso elettrico: ANTONIO LUPI

Batteria: NICOLA STRANIERI

Il trio è nato alla fine degli anni Novanta, con il nome di Easy Funk Trio. Il concerto in programma prevede nella sua prima parte l’esecuzione di “Intersezioni”, insieme di recenti composizioni nate dall’incontro tra jazz, rock e musica contemporanea. La seconda parte è invece costituita dall’esecuzione di composizioni tratte dal cd dell’Andrea Trecate Trio “Primordial Life” (Music Center) e da quello di Andrea Trecate “Easy Funk Trio” (M.A.P.), in cui sonorità riconducibili al rock degli anni Sessanta e Settanta sono rivisitate in chiave jazzistica.

22 Marzo 2017

MUSICA ALLA CARTA di Naim Abid

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Uno chef cantante, vestito di tutto punto e con l’aria da furbetto, propone “menu musicali” dove le portate sono dei classici “Louis Armstrong flambè”, dei gustosi “Hamburger di Pink Floyd” o un delicato “John Lennon con pancetta di zenzero”. Lo chef-cantante porta l’ordine direttamente al tavolo, si siede e comincia a interpretare il “Prince allo zafferano con violette”. Il tutto viene intervallato da alcuni “fuori menu”, in cui la sala viene coinvolta nel suonare venti piccole percussioni per costruire ritmi e cori insieme e creare un senso di unità contagiosa. Musica alla carta” di Naim Abid è questo e molto di più: uno show in cui i piatti non si mangiano, ma si gustano con le orecchie e con il cuore.

NAIM ABID. Conosciuto per il carisma e la capacità di interagire col pubblico e costruire spettacoli coinvolgenti, Naim ha sviluppato una vocalità eclettica che sa passare dallo ska allo swing, dal soul al pop, dall’etno al revival. Frontman del gruppo Tuamadre, ha realizzato diverse incisioni, cura le proprie produzioni e gestisce i progetti di cui è partecipe. Fra i più recenti progetti, da ricordare la fortunata serie delle “Crooner Nights”, una serie di omaggi monografici ai grandi della musica americana ed italiana, in cui il cantante ne ripercorre le hit e la storia in un mix di teatro e musica, con costumi a tema, racconti curiosi, proiezioni d’immagini d’epoca ed ironica improvvisazione. Con questo progetto ha recentemente collezionato un doppio sold-out tra Torino (qui da noi al Jazz club) e a Milano (Blue Note).

Recensioni

Un esperimento molto interessante” (Radio Capital, dicembre 2016)

Uno dei più famosi crooner italiani” (Il Secolo XIX, dicembre 2016).

Voce accattivante” (La Stampa, gennaio 2017)

19 Marzo 2017

ROCKIN’ CLUB: DON DIEGO PROJECT + DJ SET

Puntuale come tutti i mesi, arriva il quarto appuntamento con Rockin’ Club, con ospiti d’eccezione: il Don Diego Project. La band, vero e proprio monumento del rock’n roll italiano, sarà, come sempre, preceduta e seguita dal resident dj set del Rockin’ Club.


• ore 21.15: dj set
• ore 22.00: live show di Don Diego Project
• ore 23.30: dj set


DON DIEGO PROJECT. Diego Geraci (rinominato “Don” da due guru della musica fifties italiana, Claudio “Greg” Gregori e mr Lucky, leader dei Good Fellas), dopo 20 anni di continua attività con gli Adels, ha deciso di formare un trio a suo nome, dove le varie influenze musicali che hanno caratterizzato il suo stile si potessero fondere in uno spettacolo unico. Un progetto in cui rockabilly, country, western swing, blues e rock and roll incontrassero il tipico “italian taste” del 40enne chitarrista siciliano. Il risultato è un mix di rockabilly energico, country di chiara ispirazione sixties e rock and roll veloce e grintoso: un sound compatto, con una sezione ritmica serrata e sempre ballabile, impreziosito dagli efficaci virtuosismi del leader. Uno show da ballare, ma anche da assaporare seduti.

Tutte queste sono le caratteristiche del primo disco solista di Diego Geraci, dal titolo abbastanza esplicativo “Twang Kitchen” (twang è il tipico suono della chitarra preferita da Diego, la telecaster, e kitchen perchè il disco è stato concepito e realizzato nella calma della sua casa), registrato e mixato dallo stesso Diego, prodotto da Steve Rydell per la Rydell’s Records (Francia).